Carsulae, Arco di San Damiano, 27/06/2020


"i due Claudi", Imperator e  Maccherani

Sulle tracce degli antichi ROMANI
Claudio Maccherani, Perugia, 2021

CARSULAE (con "Meravigliarti in Umbria")

27 giugno 2020

[Claudio, Vera Lúcia de Oliveira]

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Carsulae, Basilica e Anfiteatro, 27/06/2020, foto Claudio Maccherani


Gigi, "Meravigliarti in Umbria" 
Carsulae, Vera, 27/06/2020

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CARSULAE

I primi stanziamenti pre-romani nell'area di Carsulae risalgono al IX secolo a.C. Nel IV secolo a.C. l'insediamento si dota di una cinta muraria, ma è con la costruzione della Via Flaminia (220 a.C.) che collega Roma a Rimini (Ariminum) che la città si sviluppa sensibilmente, divenendo uno dei centri più importanti posti lungo tale via consolare.

Al confine  tra  Terni (Interamna Nahars) e San Gemini (Casventum), ai piedi dei Monti Martani, in una pianura a 500 mt.s.l.m., la città occupa un luogo incantevole, con ampie e aperte visuali da tutti i lati, una fertile campagna adatta alla coltivazione della vite e alla produzione di vino.

Il periodo più florido fu l'età imperiale, avviata sotto Augusto (27 a.c - 14 d.c.) e terminata nel I secolo d.C.

Il declinio arriva quando, a causa di continui smottamenti, la Flaminia vetus viene affiancata dalla Flaminia nova, una variante che da Narni arriva a Foligno passando per Spoleto, lasciando Carsulae fuori dal nuovo tracciato.

Dal III secolo non si saprà più niente della città. Dopo la perdita di importanza a causa del nuovo ramo della Via Flaminia, dopo tentativi di conquista da parte di popolazioni barbariche, venne distrutta da un evento sismico e definitivamente abbandonata in età medievale.

Si pensa che Carsulae fosse una città di sosta per le legioni che tornavano a Roma dal Nord Europa, che dovevano fare una sorta di quarantena prima di entrare nell'Urbe, per evitare contagi con malattie importate. Con le sue acque medicamentose e al suo clima salubre Carsulae era il posto giusto per far sostare i legionari che potevano anche godere del teatro e all'anfiteatro. Era inoltre, come San Gemini e Acquasparta, un rinomato centro termale con grandi terme pubbliche le cui proprietà curative erano note, come testimoniano i templi dei grandi guaritori Castore e Polluce (successivamente sostituiti dalla Chiesa di Cosma e Damiano).

Gli SCAVI, iniziati disordinatamente nel VI secolo dal duca Federico Cesi, hanno finora portato alla luce diverse strutture: Via Flaminia, Terme, Chiesa dei Santi Cosma e Damiano costruita sopra un preesitente edificio romano, Basilica (sala di riunione pubblica pei cittadini di carsulae),  Forum (la piazza principale), Cisterna Antiquarium, Arco di San Damiano,  monumenti funerari (Mausoleo e Tomba a torre), Teatro, Anfiteatro, Templi gemelli, edifici pubblici, due archi quadrifronti, Collegium Iuvenum(scuola per giovani).

Flaminia vetus:

Roma Ponte di Augusto, Otricoli (Ocriculum), Narni (Narnia), San Gemini (Casventum), Carsulae, Massa Martana (Vicus ad Martis), Bevagna (Mevania), San Giovanni Profiamma (Forum Flaminii, a nord-est di Foligno-Fulginium, chiamato così dal nome della via Flaminia stessa), Nocera Umbra (Nuceria Camellaria), Gualdo Tadino (Tadinum), Fossato di Vico (Helvillum), Scheggia (Ensem), Cagli (Cales), Furlo (Furulum), Fossombrone (Forum Sempronii), Fano (Fanum Fortunae), Pesaro (Pisarum), Rimini (Ariminum).

Flaminia nova:

variante che da Narni (Narnia) si distacca, passa per Terni (Interamna Nahars), Spoleto (Spoletium) e si ricongiunge al tracciato originario a San Giovanni Profiamma (Forum Flaminii)


Chiesa SS.Cosma e Damiano


Chiesa SS.Cosma e Damiano, tomba


Foro, Tabernae e Arco Tetrapilo, Carsulae


Mausoleo, Carsulae, 27/06/2020


Antefissa di Gorgone, Carsulae


Via Flaminia antica, Carsulae


Vera, Arco di San Damiano


Vera, Arco Tetrapilo


Chiesa SS.Cosma e Damiano


Anfiteatro, Carsulae, 27/06/2020


Teatro, Carsulae, 27/06/2020


Carsulae (tratto da "romanoimpero.com")


cartolina di Carsulae anni '60

Claudio Maccherani, 2021