Tempio Malatestiano, Rimini, 10/06/2017


Statua di Augusto, Rimini, 10/06/2017

Sulle tracce degli antichi Romani
Claudio Maccherani, Perugia, 2021

RIMINI / "Ariminum"

5 marzo 2003, 10 giugno 2017
[Claudio,  Vera Lúcia de Oliveira]
 

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Statua di Augusto, Rimini, 10 giugno 2017, foto di Claudio Maccherani


"moscone/pattimo" riminese, 05/03/2003

 
Arco di Augusto, Rimini, 10/06/2017

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RIMINI/"ARIMINUM"

Nel 286 a.C. alle foci del fiume Ariminus (oggi Marecchia), in una zona era stata già abitata da Etruschi, Umbri, Greci, Piceni, Sanniti e Galli, i Romani fondarono una Colonia di Diritto Latino che prese il nome di Ariminum, in posizione strategica come presidio per la pianura Padana che divenne punto nevralgico del sistema viario romano, tanto da faerla definire "caput viarum": vi convergevano la via Flaminia (proveniente da Roma), la via Emilia (che partendo da Rimini giungeva a Piacenza), la via Arretina (che congiungeva Arezzo a Rimini) e la via Popilia-Annia (che conduceva a Ravenna e Aquileia). E c'era il porto alla foce del fiume e affacciato sul Mare Adriatico. Poco a nord di Arimunm si trova il Rubicone (oggi identificabile nel Pisciatello o nel Fiumicino) che Giulio Cesare varcò nel 49 a.C. pronunciando il famoso "Alea jacta est".

Rimini Romana, 10/06/2017

Rimini prosperò sotto Augusto, Tiberio e Adriano che vi costruirono importanti monumenti quali il Teatro, l'Anfiteatro, l'Arco di Augusto, il Ponte di Tiberio.

Arco di Augusto, eretto nel 27 a.C.  come porta cittadina alla confluenza della via Flaminia nel decumanus maximus, è il più antico arco romano rimasto nel territorio italiano. Il fornice era troppo grande per ospitare una porta, che non c'era perché la Pax Augustea la rendeva inutile non essendovi il pericolo attacchi. Era sormontato da statue bronzee (forse i Bronzi dorati di Cartoceto (PU) o Augusto che conduce una quadriglia)  tanto da essere conosciuto anche come Porta Aurea.

Porta Montanara, del I secolo a.C., detta anche di Sant'Andrea, in pietra arenaria, a doppio fornice per permettere la viabilità nei due sensi, connetteva il cardo massimo alla via Arretina. Nei primi secoli d.C. uno dei due fornici venne tamponato e ne rimase solo uno aperto che venne distrutto nel dopoguerra, mentre quello tamponato fu recuperata dalle murature delle case adiacenti e ricomposto e rimontato.

Teatro, imponente edificio eretto nel primo secolo d.C., con diametro esterno di 80 metri e scena di 23, cavea autorportante e corridoi coperti con volte a botte che conducevamo alle gradinate, di cui oggi non restano che pochi ruderi inglobati in più recenti costruzioni. Dei raffinati e grandiosi apparati scenici, resta solo un fusto di colonna alto più di 4 metri.

Anfiteatro, eretto da Augusto o da Adriano, con cavea autoportante, con la normale forma ellittica di 118 x 88 metri (l'arena di 73 x 44), con 60 fornici di accesso, 4 ordini di anelli, capienza di 12.000 spettatori, nel tardo impero venne inglobato nelle mura e adibito a forte per difendersi dalle invasioni barbariche, in epoca medievale, già ridotto a un cumulo di rovine, a "cava" di pietre ben squadrate e nel 1660 adibito a lazzaretto, collegato alla Chiesa e Monastero di Santa Maria in Turre Muro. Rimane tuttora interrato il settore sud-occidentale su cui, dal dopoguerra, insiste il Centro Educativo Italo Svizzero.


Rimini romana (tratta da "aRimini")

Ponte di Tiberio, costrtuito tra il 14 e il 21 d.C., molto robusto ma anche molto armonico, esempio tangibile di grande maestria ingegneristica, in pietra d'Istria, lungo 70 metri su 5 arcate che poggiano su massicci piloni muniti di speroni frangiflutti ed impostati obliquamente rispetto all’asse del ponte in modo da assecondare la corrente del fiume riducendone la forza d’urto, con la struttura che poggia su un funzionale sistema di pali di legno perfettamente isolati, rappresenta il punto di partenza della via Emilia e della via Popilia e da più di 2000 anni continua a svolgere la sua funzione supportando il transito, anche di pesanti autotreni.

Domus del Chirurgo, edificata nel II secolo d.C., abitazione e studio professionale di un chirurgo di nome Eutyches, lussuosa e ricca di mosaici al cui  interno sono stati rinvenuti centinaia di reperti archeologici: vasellame da cucina, monete e 150 strumenti chirurgici (bisturi, sonde, pinzette, tenaglie odontoiatriche, leve ortopediche, trapano a bracci mobili, Cucchiaio di Diocle per l'estrazione delle punte di freccia) che rappresentano a oggi la più ricca collezione chirurgica antica al mondo.

Rimini varie [73 foto]

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Dei templi romani non resta purtroppo nulla, distrutti dalla furia integralista di una delle tre religioni monoteisiche che "non ammettono altri dei all'infuori del proprio". Nel medioevo sorsero conventi, santuari, chiese e oratori legati a molteplici ordini religiosi (Benedettini,  Agostiniani, Domenicani, Francescani, Carmelitani, Serviti). Tra gli edifici religiosi più importanti costruiti in epoca medievale le chiese di Sant'Agostino, San Francesco, San  Giuliano, San Giovanni Battista, San Domenico (non più esistente) e la chiesa dei Servi.

La chiesa gotica di San Francesco, già utilizzata come luogo di sepoltura dalla famiglia Malatesta, fu interamente trasformata nella prima metà del XV secolo da Sigismondo Pandolfo Malatesta nel Tempio Malatestiano, monumentale mausoleo del signore di Rimini, su progetto di Leon Battista Alberti, opera chiave del Rinascimento riminese ed una delle più significative del Quattrocento italiano.

Il Palazzo dell'Arengo e il Palazzo del Podestà furono costruiti rispettivamente nel 1204 e nel 1334 in stile gotico, grandi complessi monumentali sede del potere civile, delle assemblee cittadine e dell'amministrazione della giustizia.

 


Arco di Augusto, Rimini, 10/06/2017


Porta Montanara, Rimini, 10/06/2017


Palazzo dell'Arengo, Rimini, 10/06/2017


Ponte di Tiberio, Rimini, 10/06/2017


Fabio, Vera, Caterina - 2017


Tempio Malatestiano, Rimini


Tempio Malatestiano, Rimini


Papa Francesco, 10/06/2017


Stele funeraria, III secolo


Ponte di Tiberio, 10/06/2017


Grand Hotel, Rimini, 05/03/2003


"Leica", Rimini, 05/03/2003


Tempio Malatestiano, Rimini, 10/06/2017


Tempio Malatestiano, Rimini, 10/06/2017


"furgone fiorito", Rimini, 10/06/2017


Antonio Gramsci, Rimini, 10/06/2017


"manitese", Rimini, 10/06/2017


Banda "RulliFrulli", Rimini, 10/06/2017


il mare di Rimini, 05/03/2003


"pattino/moscone" riminese, 10/06/2017


la spiaggia di Rimini, 10/06/2017


"Attenti ai Gatti", Rimini, 10/06/2017

Claudio Maccherani, 2021