Aosta/"Augusta Praetoria", agosto 1987


Vera, Pont St.Martin, Val d'Aosta, 1987

Sulle tracce degli antichi Romani
Claudio Maccherani, Perugia, 2021

AOSTA / "Augusta Praetoria"

agosto 1987
[Claudio,  Vera Lúcia de Oliveira]

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Arco di Augusto, Aosta/"Augusta Praetoria", agosto 1987, foto di Claudio Maccherani


Collegiata di Sant'Orso, Aosta, 1987

 

strada romana a Pont St.Martin, 1987

AOSTA [20 foto]

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AOSTA / "AUGUSTA PRAETORIA"

Nel territorio della città era presente già in tempi protostorici (III milleniio a.C.) una popolazione di cultura megalitica, come testimoniato dalla necropoli con tombe megalitiche  nella zona dell'attuale quartiere di Saint-Martin-de-Corléans. Quindi fu abitata da Celti Salassi, poi nel 25 a.C. fu occupata dai Romani e, con il nome di Augusta Praetoria Salassorum, unita alla Regione Transpadania.  Burgundi, Ostrogoti, Bizantini e Franchi se ne impadronirono successivamente.

Secondo la leggenda Aosta sarebbe stata fondata nel 1158 a.C., con il nome di Cordelia, da Cordelo, capostipite dei Salassi, discendente di Saturno e compagno di Ercole. Nel II sec. a.c. la Valle d'Aosta fu comunque occupata dai Salassi, popolazione gallo-celtica che abitavano il Canavese e la valle della Dora Baltea.


PIANTINA di "AUGUSTA PRAETORIA"

Ben presto i Salassi dovettero difendersi dalle mire espansionistiche dei Romani, nel 143 a.C. furono sconfitti dalle legioni del console Appio Claudio Pulcro, ma riuscirono tuttavia a resistere alla dominazione romana fino al 25 a.C. quando dovettero cedere alle truppe di Aulo Terenzio Varrone, luogotenente di Augusto. Augusto fondò la città, le diede il suo nome e vi inviò tremila soldati delle corti pretoriane, da cui il nome "Augusta Praetoria Salassorum".

I romani costruirono questa cittadella fortificata per garantire il transito nelle vie consolari che collegavano l'alta Italia con l'Europa nord occidentale, città che raccoglie e sintetizza le migliori esperienze architettoniche della Roma imperiale. La sua piant rettangolare, ha i lati di m 724 x 572 con l'asse maggiore parallelo all'andamento della valle, nell'ansa che precede la confluenza del torrente Buthier con la Dora. L'attuale via centrale corrisponde all'antico "decumanus maximus", quel tratto della strada delle Gallie che, proveniente da Roma, passava sotto l'Arco di Augusto e dalla Porta Praetoria, passava accanto al superbo Teatro  e conduceva alla corrispondente porta occidentale. Le invasioni barbariche la distrussero quasi completamente e nel X secolo, della superba città romana non rimanevano che i monumenti imperiali ed alcuni monconi di edifici privati. (tratto da https://www.romanoimpero.com/2010/11/augusta-praetoria-aosta-valle-daosta.html)


Pont St.Martin, Val d'Aosta, 1987


Teatro Romano, Aosta, agosto 1987


Collegiata di Sant'Orso, Aosta, 1987


Claudio e Vera, Collegiata di Sant'Orso, 1987

Claudio Maccherani, 2021