Umbria "ballerina"

 

Terremoti

 

Claudio Maccherani, Perugia, 2017

L'Umbria, per la sua posizione centrale, adagiata sugli Appennini, è da sempre stata soggetta a disastrosi terremoti. Soprattutto la sua parte più affascinante, la Valnerina, è stata ripetutamente vittima di tremende scosse sismiche che ciclicamente l'hanno devastata. Ma gli umbri e i nursini, con tenacia, dignità e coraggio, hanno resistito, sono rimasti nella propria terra e hanno sempre ricostruito quanto il sisma aveva distrutto. Neppure i terremoti riescono a spezzare il loro forte legame con questi luoghi duri e bellissimi.


 terremoto 1917, Monterchi (Domenica del Corriere)


 terremoto 1979, Valnerina


 terremoto 1979, Valnerina


 terremoto 1997, Basilica Superiore di San Francesco, Assisi


1997, crollo alla Basilica, Assisi


 terremoto 1997, Basilica di San Francesco, Assisi


 terremoto 1997, Umbria


 terremoto 1997, Umbria


 terremoto 1997, Umbria


 terremoto 2016, Castelluccio di Norcia


 terremoto 2016, Basilica San Benedetto, Norcia


2016, stazione ex-ferrovia "Spoleto-Norcia", Norcia


terremoto 2016, faglia apertasi sul Monte Vettore


2016, riaffioramento torrente Torbidone, Norcia


terremoto 2016, Basilica di San Benedetto, Norcia

 

TERREMOTI in UMBRIA nei secoli

 

Data

Località

Note

21-22 aprile
217 a.C.

Trasimeno e Italia centrale

[Tito Livio] "spaventoso terremoto che rase al suolo molte parti di molte città italiane, deviò il corso dei fiumi, fece entrare il mare nei fiumi, squarciò i monti..."; si verificò durante la Battaglia del Trasimeno, Flaminio vs Annibale

99 a.C.

Norcia

[Ossequente] "il tempio sacro fu distrutto"

63 a.C.

Spoleto

[Ossequente]

 

i terremoti tra il primo secolo avanti cristo e il IX secolo non sono documentati

25 aprile 801

Spoleto e Italia centrale

[Eginaldo]

30 aprile 1279

Nocera Umbra e Valle del Chienti

magnitudo 6.3, metà Nocera Umbra fu distrutta, molte le vittime

30 novembre 1298

Spoleto e reatino

molti crolli e molte vittime

4 dicembre 1328

Valnerina

Norcia fu distrutta per la gran parte, MIGLIAIA le vittime

settembre 1349

Appennino Centrale

X-VIII grado scala Mercalli, Appennino Centrale, Orvieto, Perugia, Terni (fino a Roma)

22 dicembre 1352

Città di Castello, Alta Val Tiberina

IX grado scala Mercalli, 500 vittime la scossa del 22, oltre 2.000 quella del 31 dicembre

18 ottobre 1389

Città di Castello

durò per oltre un mese e fece crollare molte case

25 aprile 1458

Città di Castello, Alta Val Tiberina

IX grado scala Mercalli, molti morti (numero non precisato, alcune dicono 4.000, altre 25 a Castello)

1465-1471

Gubbio

diverse forti scosse, avvertite anche in Toscana

gennaio-maggio 1477

Foligno

durò per diversi mesi, aggravando la difficile situazione della popolazione colpita nel 1476 dalla peste

giugno-dicem.1496

Spoleto, Trevi, Orvieto

forti scosse per tutto il periodo

1576-1593

Norcia,Spoleto, Deruta, Casilina, Assisi, Trevi, Perugia

diversi terremoti, con forti scosse e gravi danni alle case e alle città

novembre 1599

Valnerina, tra Cascia e Norcia

effetti devastanti, molti danni e molti morti

1616-1695

Spoleto, Perugia, Città di Castello

forti scosse e terremoti, ma con danni limitati

14 gennaio 1703

Cascia, Norcia

terremoto che durò quasi un anno, a partire dall'ottobre del 1702; è stato definito uno dei più grandi disastri sismici della storia per estensione, danni, oltre 10.000 vittime; Cascia completamente distrutta con 680 morti, Norcia 800 morti, nel contado (comprese Rocchetta e Ponte) 586 morti; gravissimi danni a Norcia, Cattedrale compresa

20 maggio 1704

Spoleto

forti scosse

24 marzo 1707

Acquasparta

molti danni alle case

9 agosto 1710

Perugia

forte scossa

1714

Narni

forte terremoto

4 ottobre 1706

Cascia

forti scosse e panico

27 giugno 1719

Norcia, Cascia

crolli di case e alcune vittime

12-27 maggio 1730

Valnerina (Norcia, Cascia)

forti scosse, molti danni, molto prolungato, molti morti soprattutto a Norcia; ci furono episodi di sciacallaggio da parte di malviventi provenienti dal Regno di Napoli

23 ottobre 1730

Gubbio

forti scosse, molti danni

giugno 1740

Montefalco

forte scossa che fece suonare le campane

marzo 1745

Spoleto

molte forti scosse, molti danni

17/04/1747

Gualdo Tadino, Nocera Umbra

scosse iniziate a gennaio, durate fino a dicembre; gravi danni a Gualdo, Nocera e Fabrianoorti; molti danni

27 luglio 1751

Gualdo Tadino, Nocera Umbra

scosse devastanti e iterate, solo a Gualdo Tadino crollarono 342 case su 426, stessa percentuale in tutta l'area colpita; molti crolli in campagna, fino a Gubbio, Perugia e Assisi

1752-1766

Città di Castello, Città della Pieve, Foligno, Norcia

scosse e danni ingenti alle abitazioni

4-5 maggio 1767

Spoleto

forte terremoto avvertito anche a Roma, danni e sei morti

3 giugno 1781

tra Umbria e Marche

terremoto disastroso con epicentro a Cagli, dove causò gravi danni e molte vittime, avvertito fino a Perugia

febbraio-giugno 1785

Appennino Umbro-Marchigiano

scosse e diversi danni

2-9 ottobre 1785

Piediluco, Arrone, Rieti, Terni

forti scosse, tanto da scoperchiare le tombe del cimitero

15 gennaio 1786

Gubbio

scosse senza danni o vittime

30 settembre 1789

Città di Castello

violentissimo terremoto, 10° Mercalli, danni ingenti, circa 500 vittime tra morti e feriti, 100 morti di cui 60 a Selci

11 novembre 1791

Foligno, Sellano

le scosse iniziarono l'11/10 e durarono circa un anno e mezzo, molti danni alle abitazioni, distrusse molte "palombare", arrivò fino a Perugia

20 luglio 1792

Spoleto

forte terremoto, danni alle abitazioni

28/07/1799

Perugia

terremoto durante la battaglia di Perugia tra Francesi repubblicani e austro-aretini per il possesso di Camerino

1815-1819

Norcia, Foligno

scosse e danni alle abitazioni e ad alcune chiese

13 gennaio 1832

Foligno, Valle del Topino, Umbria

serie di forti scosse protratta per giorni, danni fino ad Assisi, Perugia, Spello, Bevagna, Montefalco, Bettona, Cannara, Santa Maria degli Angeli e molti altri centri

gennaio-nov.1838

Valnerina (tra Foligno e Spoleto)

terremoto iniziato il 3 gennaio, durò quasi un anno; scosse violente e molti danni

1853-1854

Spoleto, Perugia, Assisi, Bastia

diverse scosse, alcune forti, con danni di varia entità

22 agosto 1859

Norcia

terremoto devastante, a Norcia 101 morti e crollo di metà degli edifici, gravemente danneggiato il patrimonio ecclesiastico distrutta; si può dire che a Norcia nulla fosse rimasto in piedi

1861-1915

Umbria (varie località)

diversi terremoti, alcuni forti, ma che non provocarono vittime o particolari danni, in varie località della regione:  Città della Pieve, Narni, Montefalco, Castel Ritaldi, Norcia, Cascia, Serravalle, Trevi ,Sellano, Città di Castello, Spoleto, Assisi, Spello, Foligno, Valfabbrica, Gubbio, ...

26 marzo 1915

Assisi e alta Valle del Chienti

forti scosse con ingenti danni alle abitazioni

26-27 aprile 1917

Alta Val Tiberina

scosse 10° Mercalli, distrutta la quasi totalità di Montecchi, dove ci furono 20 morti; a Monte Santa Maria Tiberina tutte le abitazioni vennero distrutte

12 maggio 1917

Terni

forte terremoto che danneggiò o distrusse mille abitazioni a Terni, Cesi, Massa Martana, Papigno, San Gemini

 

durante la II guerra mondiale si sono verificati numerosi eventi sismici non registrati

luglio 1957

Castel Ritaldi, Norcia, Castel Giorgio

terremoti da 4.8 a 5.1 di magnetudo

1960-1962

Province di Perugia e Terni

varie scosse con ingenti danni alle abitazioni

dicembre 1974

Valnerina (Norcia, Cascia)

a iniziare dal primo dicembre, le scosse si susseguirono sempre più forti; non ci furono danni, ma molti sfollati

19 settembre 1979

Valnerina (Norcia, Cascia)

mentre a Pian di Massiano di Perugia il Circo Orfei faceva i suoi spettacoli, gli elefanti iniziarono a barrire e, al momento della scossa, scardinarono i picchetti e fuggirono per la città; in Valnerina subirono a iniziare gravi danni Chiavano, Castel Santa Maria, San Marco e Trimezzo (con 3 morti sui cento abitanti in totale); gli abitanti di Biselli abbandonarono del tutto il paese; danni ingenti a Cascia (nonostante le case ben ristrutturate) e a Norcia, dove la Basilica di San Benedetto fu gravemente lesionata; il terremoto fu devastante, ma i soccorsi furono immediati e la ricostruzione sollecita

29 aprile 1984

Gubbio, Perugia, Assisi, Gualdo...

grave terremoto che interessò una vasta area della regione; molti edifici - e anche aree archeologiche - subirono gravi danneggiamenti, in particolar modo diverse chiese di Perugia

 1997

12 maggio

Massa Martana

il terremoto del 1997 inizia a Massa Martana, 4.5° Richter (o 7° Mercalli) con una scossa di 12 secondi; il 70% degli edifici della cittadina risultano lesionati; iniziate il primo dicembre, le scosse si susseguirono sempre più forti, ci furono molti sfollati

04 settembre

Appennino Umbro-Marchigiano

inizia una lunghissima ed estenuante serie di scosse

26 settembre

Provincia di Perugia (Assisi, Colfiorito, Perugia, Foligno, Ripa, Sellano, Preci, Nocera Umbra,...)

5.6° Richter, "un'apocalisse" con epicentro a Foligno, Annifo e Colfiorito;  ingenti danni e, nonostante la popolazione fosse già in allerta, due morti a Collecurti, totalmente distrutto; centinaia di persone di notte per la strada, i soccorsi arrivano prontamente, come purtroppo le scosse successive ad Assisi (che causarono il crollo delle vele della Basilica Superiore di San Francesco e la morte di due frati e due tecnici che stavano effettuando i rilievi dei danni delle scosse precedenti); la scossa si sente fino a Perugia, dove i palazzi  "fanno l'inchino" e le persone "ballano"; le scosse proseguono fino al 14 ottobre (tra i 4° e i 5.5° Richter); Nocera Umbra ha ingentissimi danni e distruzioni e deve essere evacuata; la ricostruzione post-terremoto resterà come esempio virtuoso per l'Italia intera, così come il restauro e il recupero della Basilica Superiore e gli affreschi delle sue vele sbriciolate dal sisma

2016

24 agosto

26 ottobre

30 ottobre

18 gennaio 2017

Accumuli, Amatrice, Norcia, Arcuata del Tronto, Campi, Preci, Ussita, Visso

una prima scossa di 20 secondi ad Accumuli, poi ad Amatrice e Arcuata del Tronto (dove si sono raggiunti danni del X grado ESM) e numerose scosse notturne nel norcino e nel reatino; il 26 ottobre nuova scossa di magnetudo 5.9 e 30 secondi di durata a Ussita; il 30 ottobre scossa di magnetudo 6.5 con epicentro tra Norcia, Preci e Castelsantangelo sul Nera; a Norcia crollano quasi tutte le chiese, la Cattedrale, gran parte delle mura di cinta e la stazione dell'ex-ferrovia "Spoleto-Norcia", ma non ci sono vittime perché i nursini erano stati allertati dalle precedenti scosse; a Campi crolla la Chiesa di San Salvatore e il loggiato della Chiesa di Sant'Andrea, crolli nell'Abbazia di Sant'Eutizio di Preci, sul MONTE VETTORE si apre una FAGLIA di 2 metri di larghezza lunga diversi chilometri; il 18 gennaio 2017 ci sono altre scosse nei paesi già colpiti; danni ingentissimi, alcuni paesi - quali Castelluccio di Norcia - completamente rasi al suolo, più di 255 morti e 388 feriti in totale; a Norcia, in seguito al sisma, è riaffiorato il torrente TORBIDONE, scomparso nel 1979 per causa del terremoto di quell'anno; la ricostruzione, ad oggi (2020) è totalmente bloccata

i dati sopra riportati sono stati tratti in gran parte da
"Ricostruzione e studio dei principali terremoti verificatesi a partire dal III secolo a.C.
"
di
Paola Pagana, 2013-2015

1979, Valnerina

1997, il terremoto degli Umbri

1997, Umbria

1997, Assisi A

1997, Assisi B

1997, Assisi C

1997, Assisi D

1997, TGR 2012

2016, Tg2000

2016, servizi TG1

    

by Claudio Maccherani, 2017