pecore, Montelabate, marzo 1986


"Crocifission", Fiorenzo di Lorenzo, 1492

Giornate FAI di Primavera

Claudio Maccherani, Perugia, 2021

Abbazia Santa Maria Valdiponte, Montelabate (Perugia)

28 giugno 2020

[Claudio, Vera]

 

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Abbazia Santa Maria Valdiponte, Montelabate, (Perugia) - foto Claudio Maccherani, 05/09/1999


Monte Tezio da Montelabate,  2009

 

Chiostro Abbazia Montelabate, 2020

Abbazia di Santa Maria di Valdiponte in Corbiniano [o Abbazia di Montelabate]  (Perugia)

L'Abbazia di Santa Maria Valdiponte di Montelabate è una straordinaria Abbazia Benedettina, una chiesa-fortezza medievale del X secolo - il primo documento che ne fa menzione è del 993 - o forse anche del IX secolo. Con un immenso patrimonio documentato presso l'Archivio di Stato di Perugia, è tra quelle più cariche di storia della Diocesi di Perugia. I Benedettini si insediarono in queste zone nel periodo più oscuro del Medioevo. secondo la loro regola "Ora et labora", oltre a pregare recuperavano i terreni abbandonati dopo la caduta dell’Impero romano, accogliendo chi accettava di lavorare la terra in cambio di protezione, assegnando loro terreni da coltivare e ricevendo in pagamento beni in natura che il monastero provvedeva a ridistribuire tra i più poveri. Secondo la regola, i monaci non potevano  vivere del lavoro altrui né mangiare carne. I secoli XI-XII costituiscono, per il monastero, la fase di espansione della proprietà fondiaria e di affermazione della propria posizione egemonica su un vasto territorio, che, senza contare le aziende più distanti e isolate, raggiungerà a ovest il Lago Trasimeno, a sud la città di Perugia, a est si estenderà anche all'interno della diocesi di Gubbio, a nord fino all'attuale Umbertide. La storia dell'Abbazia si intreccia con quella di altre due importanti istituzioni monastiche del territorio, San Pietro di Perugia e San Salvatore di Monteacuto. L'Abbazia continuerà a essere benedettina della primitiva osservanza fino al 1749, quando vi verrà introdotta la riforma cistercense. Nel XV secolo inizia un lento declino inizia nel XV secolo, quando cominciano ad essere abati anche membri di importanti famiglie perugine.

     

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    1 - Storico
         (dal 1986 al 2021)

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    2 - Abbazia di Santa Maria
         di Valdiponte
(FAI 2020)

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    3 - Sentiero Leonardo e
         Rio Santa Maria
 (FAI 2020)

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Abbazia Santa Maria Valdiponte - www.umbriatourism.it >>

Montelabate - www.montelabate.com >>

Nel 1404, dopo la morte dell'ultimo abate regolare, Giacomo, l'abbazia diventa commenda, della quale a lungo (1527-1651) saranno titolari i membri della famiglia Cesi di Todi, cosa questa che influisce negativamente sulle vitalità e capacità di iniziativa tipiche dell'antico cenobio.

Dopo la parentesi della chiusura napoleonica (1808-1815, soppressione del cenobio ed espropriazione dei beni), la definitiva chiusura del monastero avviene nel 1860, con l'allontanamento dell'ultimo abate, don Alberico Amatori, estensore di memorie storiche oggi conservate presso la Biblioteca Augusta di Perugia. Le opere d'arte trovano posto nella Galleria Nazionale dell'Umbria (alcune nella Pinacoteca di Brera) e l'edificio, divenuto di proprietà privata, viene lasciato in stato di abbandono. Infine, nel 1956,  viene acquistato dalla Fondazione Gaslini di Genova, che ne è ancora oggi proprietaria.

Architettura dell'Abbazia di Montelabate

L'architettura dell'Abbazia ha subito diversi mutamenti nel corso dei secoli. La parte più antica, la Cripta, risale al IX secolo. Il Chiostro fu ricostruito nel 1230 (forse perché demolito dai Saraceni), la Chiesa, in stile romanico-gotico, è stata ricostruita e restaurata diverse volte.  Il Campanile è stato costruito nel 1268 e il Rosone della chiesa nel 1300, quando l'Abbazia raggiunse le sue attuali dimensioni, con anche dormitori, refettorio, Scriptorium, Biblioteca, Foresteria e infermeria.  I contrafforti di sostegno della chiesa sono del 1568. Nella chiesa sono ancora presenti due grandi affreschi ("Vergine col Bambino e Santi", Bartolomeo Caporali, 1488 e "Crocifissione", Fiorenzo di Lorenzo, 1492),  nella Sala del Capitolo una "Crocifissione" del Maestro di Montelabate (forse Meo de Siena) del XIII secolo, unitamente a una "Madonna in trono col Bambino" e una raffigurazione di "San Benedetto", dello stesso autore.

Sentiero Leonardo, Rio Santa Maria, Montelabate  (Perugia)

Il "Sentiero di Leonardo" (dal nome di un abitante del luogo che mantiene il percorso), parte dalla Chiesa di Montelabate, costeggia il Rio Santa Maria, giunge alle suggestive cascate del Gorgo del Fabbro [vedi foto in it.worldorgs.com >>] e ritorna alla chiesa passando per il Castello di Montelabate, o "Castellaccio".

Il "Castellaccio", a breve distanza dall'Abbazia, nato nel Medioevo come sua dipendenza per dare ricovero ai contadini, conserva buona parte della cinta muraria. Il suo interno, accessibile attraverso un’unica porta, è completamente colonizzato da alberi ad alto fusto. Nel 1860, quando con l’Unità d’Italia i cistercensi vennero cacciati e l’abbazia venne venduta al marchese Medici che la trasformò in villa e fattoria, cominciò il declino del castello fino alla sua definitiva scomparsa.


Montelabate, settembre 1994


Abbazia Santa Maria Valdiponte, 2000


Montelabate, luglio 2004


Vera, Montelabate, 24/06/2008


Abbazia Santa Maria Valdiponte, 2020


Abbazia Santa Maria Valdiponte, 2020


Abbazia Santa Maria Valdiponte, 2020


"Crocifissione", Maestro di Montelabate


Abbazia di Montelabate, 1986


Abbazia di Montelabate, 1986


Abbazia di Montelabate, 1997


FAI, Abbazia di Montelabate, 2020


Abbazia di Montelabate, 2020


Abbazia Santa Maria Valdiponte, 2020


Abbazia Santa Maria Valdiponte, 2020


Abbazia Santa Maria Valdiponte, 2020


Gorgo del Fabbro, Rio Santa Maria, 2020


Chiesa di Montelabate, 2020


Vera, Rio Santa Maria, 2020


Abbazia di Montelabate, 2020


Abbazia di Montelabate, 2020


Abbazia di Montelabate, 2020


il "Castellaccio", Montelabate, 2020


Abbazia Santa Maria Valdiponte, 2020


ochette, Montelabate, 2020


Apetto PIAGGIO, Montelabate, 2020

Claudio Maccherani, 2021