"Terzo Paradiso", Michelangelo Pistoletto


Torre Annamaria, 23/03/2012

Giornate FAI di Primavera

Claudio Maccherani, Perugia, 2021

 

Bosco di San Francesco (Assisi)

23 marzo 2012


[Claudio,  Vera, Marco, Maria Grazia, Saverio, Francesca]

 

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Ponte dei Galli, Chiesa di Santa Croce, Bosco di S.Francesco, Basilica di S.Francesco (foto del FAI)


Grazia, Marco, Saverio, Francesca, Vera

Chiesa di Santa Croce, 23/03/2012

Bosco S.Francesco [77 foto]

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 BOSCO di SAN FRANCESCO, Assisi

Il Bosco di San Francesco «è un pezzo intatto di paesaggio umbro, luogo di armonia e silenzio ai piedi della grandiosa Basilica di San Francesco ad Assisi: un cammino che diventa anche un percorso interiore e che ha ispirato Michelangelo Pistoletto nella creazione di un’opera di land art», è stato acquisito dal FAI nel 2008 grazie a un a donazione di Intesa San Paolo.

«Attraverso un portone nel muro di cinta del piazzale davanti alla Basilica Superiore di Assisi, si imbocca uno stretto sentiero che porta a un ampio fondovalle, ai piedi del centro cittadino. Non una qualsiasi escursione ma una continua e placida scoperta, una nuova forma di pellegrinaggio nella storia, nel sacro e in 64 ettari di natura, tra terreni boschivi e campi coltivati, pareti di pietra rosa, radure e oliveti. 64 ettari che l’incuria aveva ridotto a una discarica e che il FAI ha interamente recuperato».

«Inoltrandosi ora invece tra carpini, ginestre, aceri e querce roverelle si raggiunge il torrente Tescio, il Ponte dei Galli che lo attraversa e, lì accanto, le testimonianze di un microcosmo abitato da monache benedettine tra ‘200 e ‘300: un monastero (ora sede del punto informativo FAI), la chiesa romanica di Santa Croce, un mulino attivo fino ai primi del ‘900 (ora ospita una trattoria dove ristorarsi), i resti di un ospedale che assisteva malati e pellegrini e, poco più avanti, la trecentesca Torre Annamaria a difesa di un opificio».

«Salendo sulla sua cima, ecco la sorpresa: la possibilità di ammirare appieno il "Terzo Paradiso" del maestro Michelangelo Pistoletto: 121 ulivi disposti a doppio filare a formare tre ampi elementi circolari tra loro tangenti, di cui uno maggiore al centro e con un’asta alta 12 metri a simboleggiare l’unione tra cielo e terra. L’invito è quello di percorrere la serpentina tra i filari e diventare così parte di quest’opera che contiene una proposta di riflessione sulla possibile serena coesistenza tra l’uomo e la natura, qui simboleggiata dalla terza sfera. Il "terzo paradiso", appunto». (tratto da www.fondoambiente.it/luoghi/bosco-di-san-francesco)

Questo territorio era conosciuto fin dal ’200 con il nome di "Colle dell’Inferno" e fu scelto da Francesco come sito per la sua sepoltura (Leggenda Maggiore VI-2 Bonaventura). Fu papa Gregorio IX, dopo la morte di Francesco, a rinominare l’area "Colle del Paradiso" e ad accogliere la volontà di frate Elia di costruirvi una chiesa per custodire le spoglie del santo e ospitare i pellegrini.

 


Mappa del "Bosco"


Ponte dei Galli e Torrente Tescio


Bosco di San Francesco, 23/03/2012


Complesso Benedettino, 23/03/2012


"Terzo Paraediso", 23/03/2012


Ponte dei Galli e Torrente Tescio


Bosco di San Francesco, 23/03/2012


Bosco di San Francesco, 23/03/2012


"Terzo Paradiso", 23/03/2012


Bosco di San Francesco, 23/03/2012


Bosco di San Francesco, Google 2021


Complesso Benedettino, Google 2021


Complesso Benedettino, Google 2021


"Terzo Paradiso", Google 2021

Claudio Maccherani, 2021