Ingresso al Castello dell'Oscano, 2019

 


Castello dell'Oscano, 18/09/1999

Giornate FAI

"Castelli Aperti 1999"

Claudio Maccherani, Perugia, 2021

Castello dell'OSCANO (Cenerente, Perugia)

18 settembre 1999
[Claudio,  Vera, Simone, Marco, Sara]

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Castello dell'Oscano, Cenerente, Perugia (foto Claudio Maccherani, 11/09/2019


Castello dell'Oscano, 18/09/1999

 

 

Castello dell'Oscano, 18/09/1999

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 Castello dell'Oscano (Cenerente, Perugia)

 

Il Castello dell'Oscano sovrasta il caratteristico borgo medievale di Cenerente, sorge in un punto nevralgico, anticamente molto importante strategicamente in quanto crocevia e snodo fra Umbria, Toscana e Marche, prende il nome dal torrente Oscano (che nasce alle falde di Monte Tezio e porta le sue acque al torrente Caina, affluente del fiume Nestore). Sull'origine del castello manca una precisa documentazione bibliografica, ma nel medioevo sul luogo sorgeva un fortilizio con torre quadrangolare.

Le prime notizie scritte sul Castello dell'Oscano, come quelle di Cenerente, risalgono al 1364, quando le milizie pontificie della Compagnia Bianca giunsero dalla toscana ed invasero e devastandolo il territorio. Nel quattrocento vi avevano possedimenti i conti di Antognolla. Nelle vicinanze esisteva il castello di Catrano che dette origini alla nobile famiglia degli Ansidei. La "tenuta Oscano" di Cenerente dalla metà dell’ottocento al 1895 appartenne al celebre penalista Alessandro Bianchi, il "principe del foro".

Nel 1895, sui resti dell'antico fortilizio, la contessa Ada Hungerford in Telfener, nuova proprietaria, fece erigere in circa dieci anni, un falso castello medievale in stile neogotico. Grazie ai Conti Telfner, all'inizio XX secolo il castello divenne punto d'incontro di movimenti culturali da tutta Italia ed anche dalla Baviera e la sua fama in ambito regionale determinò numerose imitazioni dell'architettura e della sistemazione del giardino che nei primi anni del novecento divenne sede di uno dei più importanti club di botanici con un parco di faggi rossi, cedri del Libano e sequoie secolari.

Nel 1930 la tenuta e la villa-castello furono acquisite dalla famiglia Vitali di Cenerente. Nel 1935, dopo un periodo di locazione, tenuta e villa furono acquistate dall'ambasciatore conte Leonardo Vitetti di Locri, ambasciatore presso l'OECE, le Nazioni Unite a Parigi. Negli anni del fascismo e della seconda guerra mondiale, il parco del castello fu sede di interessanti incontri botanici promossi dalla Contessa Natalie Vitetti. I coniugi Vitetti abitarono il castello fino al 1947, poi, fino al 1970, vi trascorsero le vacanze. Durante i periodi di assenza dei conti Vitetti il parco del castello era fruibile dagli abitanti di Cenerente e, soprattutto, dagli alunni della scuola elementare che vi facevano periodiche scampagnate e io, Claudio Maccherani, che sono di Cenerente, fin da piccolo ho potuto usufruire della bellezza del Parco del Castello dell'Oscano. Nel 1970 l'intera proprietà fu ceduta alla Villa Oscano S.p.a e nel 1975 viene acquistata dall'industriale perugino Elvio Temperini.


Castello dell'Oscano Google Maps 2021


Castello dell'Oscano Google Maps 2021


Castello dell'Oscano da "icastelli.net"


Castello dell'Oscano, 30/12/2016

Claudio Maccherani, 2021