Cattedrale di San Cerbone, XII secolo

Massa Marittima, 28/08/2021

 


stele di Vado all'Arancio, III mill.a.C.

Sulle tracce degli Etruschi
Claudio Maccherani, Perugia, 2020

 

31 - Massa Marittima, Museo Archeologico

 28 agosto 2021    [Claudio, Vera]

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io (Claudio) e il mio amico Sapiens, Massa Marittima, 28/08/2021 (foto Vera Lúcia de Oliveira)


Fortezza Senese, XII secolo

Massa Marittima, 28/08/2021

 

 

bronzetto di Eracle, III sec.a.C.

Massa Marittima

Massa Marittima è la più bella città medievale toscana (tanto è vero che sembra una città umbra, NdR).  Il suo territorio è stato abitato fin dalla preistoria, come testimoniano i numerosi reperti del Paleolotico e dell'Età del Bronzo, e successivamente, dal IX al V secolo a.C., gli Etruschi si sono stanziati presso il Lago dell'Accesa e in altre località.

Il castello di Massa viene nominato la prima volta nel 973, nell'XI secolo vi si trasferisce, da Populonia, la sede episcopale, dal 1225 al 1337 è "libero comune" raggiungendo il massimo sviluppo grazie alle risorse minerarie (argento e rame) delle Colline Metallifere. Nel 1260 è alleata di Siena, nella cui orbità entrerà definitivamente nel 1335, alla  battaglia di Montaperti e nel 1555 viene inglobata nel Granducato di Toscana. L'incuria dei Medici verso la città portò alla malaria, che ridusse il numero di abitanti ad appena 527 nel 1737. Successivamente si riprese e partecipò attivamente ai moti risorgimentali, ospitando anche Giuseppe Garibaldi che ne divenne cittadino onorario. Sul finire della seconda guerra mondiale partecipò attivamente alla Resistenza.

     

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Museo Archeologico "Giovannangelo Camporeale"

Il Museo Archeologico è ospitato nell'antico Palazzo del Podestà (1225), che si affaccia sulla Piazza del Duomo. Contiene reperti a partire dal Paleolitico Inferiore fino all'Età Etrusca; il pezzo principale della raccolta preistorica è la statua-stele eneolitica di Vado all’Arancio, unico reperto di questo tipo presente in Maremma; i reperti etruschi provengono principalmente dagli scavi effettuati presso il villaggio del lago dell’Accesa, si tratta soprattutto di vasellame da cucina, pesi da telaio, pesi da pesca e laterizi; sono inoltre presenti i corredi funebri rinvenuti nelle necropoli, soprattutto vasellame (argilla figulina e bucchero), affibbiagli in bronzo, reggivasi in ferro, armi in ferro e bronzo. Vi è  allestita una sezione didattica con la ricostruzione di grotte-tipo a grandezza naturale: una paleolitica e una eneolitica.

Oreopithecus Bombolii. I resti di questo oreopiteco sono stati rinvenuti nel 1871 dal professor Igino Cocchi presso le miniere di lignite di Montebamboli, piccolo borgo di Massa. Il nome stesso, bambolii gli fu dato proprio in riferimento alla località ove è stato trovato. Si tratta di una piccola scimmia antropomorfa vissuta nel Miocene, circa 8 milioni e mezzo di anni fa. Fossili di Oreopithecus Bombolii sono stati successivamente ritrovati anche in Sardegna e in Africa orientale.

Cattedrale di San Cerbone. La stupenda Cattedrale in travertino cavernoso risale all'XI secolo, in stile romanico-gotico, è a tre navate colonnate e vi si accede da una imponente scalinata che rende maestoso l'edificio. Grandi artisti hanno partecipato con le loro opere alla sua realizzazione: Giovanni Pisano (colonne, archetti e statue), Goro di Gregorio (Arca di San Cerbone, 1324, uno dei massimi capolavori di scultura gotica italiana), Segna di Bonaventura , Giroldo da Como (Fonte Battesimale, 1267) e Duccio da Boninsegna (Maestà, 1316). La facciata è in stile pisano, con un portale con un bassorilievo con scene della storia di San Cerbone (493-575), Santo Patrono della città.

Numerose le opere e le architetture di interesse: Chiesa e Convento di San Pietro all'Orto (1197), Chiesa di Sant'Agostino (1299), Chiesa e Convento di San Francesco (XIII secolo), Convento delle Clarisse (XIII secolo), Palazzo Comunale (XIII secolo), Palazzo del Podestà (1225), Cinta Muraria (XII secolo), Torre del Candeliere (1228) e Fortezza Senese (1337), Castello aldobrandesco di Monteregio (IX secolo), e tanti altri. Al Palazzo dell'Abbondanza (1265), antichi magazzini e fonti pubbliche, c'è un curioso sorprendente affresco, l'Albero della Fertilità, che rappresenta un albero dalle cui fronde cadono frutti a forma fallica raccolti da vivaci donne che se ne contendono il possesso.


navicella in bucchero, VI sec.a.C.


ciambella in bronzo, VII sec.a.C.


vaso votivo a stivaletto, VIII sec.a.C.


kantharos in bucchero


borraccia in bucchero, VIII sec.a.C.


askoi a ciambella in terracotta


punte di freccia di selce


Cattedrale di San Cerbone, Massa M., 2021


Cattedrale di San Cerbone, 2021


Cattedrale di San Cerbone, 2021


fibule in ottone, VIII secolo a.C.


"Oreopithecus bombolii"


confessionale, San Cerbone, 2021


Cattedrale di San Cerbone, 2021


Fonte battesimale, San Cerbone, 2021


Arca di San Cerbone, 2021


Cattedrale di San Cerbone, 2021


Torre del Candeliere, XII secolo


altare maggiore, San Cerbone


una "bella ragazza", 28/08/2021


"Maestà", Duccio Di Boninsegna


"Crocifissione", Cattedrale San Cerbone


"Madonna col Bambino", S.Cerbone


Palazzo Comuinale, Massa Marittima, 2021


Vera, ristorante "I Tre Archi", 28/08/2021


Porta alle Silici, XII secolo


Vera, Fortezza Senese, 28/08/2021


Porta alle Silici, XII secolo


"Albero della Fecondità", XII secolo


"Albero della Fecondità", XII secolo

Claudio Maccherani, 2021