PERUGIA, una città con più di 3000 anni di storia

 

CENNI STORICI

 

Claudio Maccherani, Perugia, 2016

 

Origini - Perugia è una "stella marina a 5 punte" adagiata sul Colle del Sole. I primi insediamenti villanoviani nei dintorni risalgono all’XI secolo a.C. e i primi nell’altura dove poi sorgerà la città risalgono all’VIII secolo a.C. Gli Umbri avrebbero fondato la città, ma più verosimilmente essa fu fondata intorno al VI secolo a.C. dagli Etruschi (la leggenda parla dell'eroe etrusco Auleste, anche se un'altra leggenda dice che a fondare la città sia stato l'eroe Euliste, che secondo l'Eulistea di Bonifacio da Verona, 1293, sarebbe Ulisse). La denominazione etrusca deriva da un gentilizio di Chiusi, Perstie, (da cui poi il latino Perusia), o, più probabilmente, dall’antico nome umbro, Peroža (per-roža, "la rossiccia", dal colore rossiccio dell’intonaco di argilla e ocra delle mura di legname e graticcio intonacato che la cingevano).

Età etrusca - Nel IV secolo a.C. è una delle 12 lucumonie della confederazione etrusca. Le mura etrusche sono lunghe tre chilometri, racchiudono il Colle Landone (Piazza Italia) e il Colle del Sole (Porta Sole) e sono attraversate da sette porte (Arco Etrusco, Porta Marzia, Porta Trasimena, Porta Eburnea, Porta Cornea, Arco dei Gigli, Porta del Sole).

Nel 310 a.C. forma una Lega (insieme alle altre città etrusche, Umbri, Galli e Sanniti) che si scontra con le truppe romane guidate da Quinto Fabio Massimo Rulliano, a Sutri (a nord del lago di Bracciano) che stavano assediando da un anno; dove viene sconfitta. La tregua di 30 anni stipulata con i romani fu violata nel 309 dai perugini che però subirono una nuova sconfitta a proprio a Perugia. Nel 295 a.C. migliaia di perugini e chiusini morirono nella battaglia di Sentino (nelle Marche, in provincia di Ancona, a Sassoferrato) contro i romani e Perugia entrò nell’orbita di Roma, alla quale poi resterà fedele.

Età romana - Durante la II guerra punica (219-202 a.C.) Perugia, contrariamente a numerose altre città italiche, appoggia Roma le cui truppe, guidate dal console Caio Flaminio, il 24 giugno 217 a.C. subiscono la disastrosa sconfitta di Tuoro sul Trasimeno da parte di Annibale (fu un vero massacro, morirono 15.000 romani e 15.000 furono fatti prigionieri).

Perugia venne poi coinvolta nella guerra civile tra Ottaviano Augusto e Marco Antonio quando dette rifugio a Lucio Antonio, fratello di Marco. Ciò provocò il Bellum Perusinum con l’assedio di Perugia tra il 41 e il 40 a.C., la sua resa, la distruzione della città e il massacro della popolazione perugina da parte delle truppe di Ottaviano Augusto e la successiva ricostruzione di Perugia (vedi Arco Etrusco o Arco di Augusto) che prende il nome di Augusta Perusia.

Nel III secolo è di Perugia l’imperatore Vibo Treboniano Gallo, che regnò dal 251 al 253. Il suo regno fu caratterizzato da una serie di disastri, come la peste che colpì l'Impero romano. Uomo di indubbie qualità amministrative e militari, il suo programma fu impresso nella dicitura delle monete che fece battere: Pax aeterna.

 

È del V secolo il Tempio di San Michele Arcangelo, a pianta circolare, eretto probabilmente su un preesistente mitreo di epoca romana a sua volta edificato su un tempio etrusco, in un luogo sacro della città.
Il Tempio di Sant'Angelo, unitamente a Monte Sant'Angelo, Sacra di San Michele e Mont Saint Michel, fa parte dell'Itinerario di Gerusalemme.

Alto Medioevo [476-1000] - Durante le invasioni barbariche e la guerra gotica Perugia, nel 493, soffre la conquista dagli Ostrogoti di Teodorico e durante la guerra gotico-bizantina (535-553) subisce, nel 548, l’ennesimo assedio da parte del re ostrogoto Totila che conquista la città, decapita sulle mura della città il vescovo Ercolano (divenuto poi - insieme a San Lorenzo e San Costanzo - uno dei tre patroni della città) e massacra brutalmente migliaia di cittadini.

Nel 553, dopo la morte dell’ultimo re ostrogoto, Perugia si ricongiunge all’impero bizantino sotto il cui dominio resterà - ad eccezione di un breve periodo di occupazione longobarda alla fine del VI secolo - fino alla prima metà del VII secolo, quando entra nella sfera di influenza del papato e, nei due secoli successivi, è retta da un vescovo. Nel 936 viene edificata la Cattedrale di San Lorenzo.

Intorno al 996 viene edificata la Basilica di San Pietro, sopra una precedente cattedrale divenuta la prima sede vescovile di Perugia. L’abbazia è sovrastata da un campanile a forma poligonale costruito su un sepolcro etrusco-romano.

Al suo interno si trova la grande tela dell'Aliense, del 1592, il "Trionfo dei  Benedettini", dove si narrano la vita e le opere di San Benedetto da Norcia. Con i suoi 300 personaggi e i 90 m2 di superficie, è una delle tele più grandi del mondo. Opera inquietante che sembra rappresentare il diavolo.

Basso Medioevo [1000-1492] - Per tutto il Basso Medioevo Perugia dovette destreggiarsi tra il potere della Chiesa e quello dell’Impero, acquisendo una certa autonomia comunale (nel 1139 si ha la prima attestazione del Governo dei Consoli e della nascita del Comune di Perugia) che però fu travagliata da numerose lotte interne ed esterne: Raspanti (popolo grasso, borghesia) contro Beccherini (popolo minuto, proletariato, che sosteneva la nobiltà); Oddi contro Baglioni; Perugia contro i comuni limitrofi (Arezzo, Siena, Chiusi, Todi, Assisi, Foligno). Nel 1186 il comune è riconosciuto da Enrico VI e nel 1198 accetta la protezione di papa Innocenzo III.

Nella battaglia di Collestrada contro Assisi (1202) viene fatto prigioniero Francesco, che resterà segregato nel carcere di Sopramuro di Perugia per oltre un anno.

In questo periodo Perugia - guelfa come Siena e Firenze - fu la sede dei conclavi che videro l’elezione di Onorio III (1216), Clemente IV (1285), Celestino V (1284) e Clemente V (1305). Viene costruita la chiesa di Monteluce (1218), la chiesa di Santa Giuliana (1253), la chiesa templare di San Bevignate (1256-1262), la chiesa di San Francesco al Prato (metà XIII secolo), le torri , tra le quali Torre degli Scalzi (XIII secolo), la Fontana Maggiore (1275-1277), il Palazzo dei Priori (1293-1443), la chiesa di San Domenico (1304) e le mura e le porte medievali (Porta Susanna, Porta Romana, Porta Sant'Angelo).


Santa Maria di Monteluce

Santa Giuliana

San Bevignate

San Francesco al Prato

Torre degli Scalzi

Fontana Maggiore
Monastero femminile cistercense fondato nel 1253, fu uno dei complessi religiosi più ricchi della città. La chiesa presenta una facciata trecentesca, rivestita in pietra bianca e rosa, e un portale gotico sormontato dal rosone.

Nel suo interno, a navata unica con capriate lignee, conserva alcune tracce dell’antica decorazione e sull’arco trionfale sono ancora visibili resti di affreschi databili tra fine Duecento e inizio Trecento.

L’ex monastero, oggi Scuola di Lingue Estere dell'Esercito, possiede al suo interno uno splendido chiostro attribuibile a Matteo Gattapone, che costituisce uno dei più alti esempi di architettura cistercense in Italia, caratterizzato da ampie arcate b - See more at: http://turismo.comune.perugia.it/poi/chiesa-e-complesso-di-santa-giuliana#sthash.zvEKTRRz.dpuf

Palazzo dei Priori

San Domenico

Sant'Angelo

Porta Susanna

[ le chiese e i monumenti sopra elencati sono brevemente illustrati nella sezione MONUMENTI ]

Nel 1308 viene istituita l’Università [Studium Generale Civitatis Perusii A.D.MCCCVIII], una delle prime sorte in Italia e in Europa (la ventesima al mondo, la dodicesima in Italia), eretta a Studium Generale l'8 settembre, come attesta la Bolla papale "Super Specula" di Clemente V. Un'istituzione che educava alle arti della medicina e della legge esisteva comunque sin dagli inizi del Duecento, finanziata dal Comune di Perugia. Il Campus universitario è diffuso nell'intera città di Perugia e nelle immediate vicinanze, in residenze storiche e/o moderne.

La peste nera del 1348 fa molte vittime, ma le lotte con i comuni vicini continuano. Nel 1358 sconfigge Bettona, poi Cortona e Siena (le sbarre e le catene delle statue del Grifo (perugino) e del Leone (guelfo) di Palazzo dei Priori sono quelle tolte alle porte di Siena dopo la battaglia di Torrita nel 1358)

Nel 1370 Perugia torna sotto l’influenza della Chiesa e vi resta fino al 1377, quando i perugini insorsero e cacciarono il tirannico vicario pontificio Monmaggiore. Nel 1392 papa Bonifacio IX fece di Perugia sede pontificia (fino al 1393 ?).

Comune e Signorie [1370-1540] - Le lotte di parte proseguono senza tregua. Dal 1393 al 1398 la situazione si stabilizza con l’avvento del capitano di ventura Biordo Michelozzi (poi fatto assassinare dall’abate di San Pietro, Francesco Guidalotti) che esilia numerosi perugini, tra i quali Braccio Fortebebraccio da Montone.
Nel 1403 la città si riaffida alla Chiesa, ma il 12 luglio 1416, nella piana di Sant’Egidio, le truppe dei raspanti perugini capitanate da Carlo Malatesta "difensore dei perugini per Santa Chiesa" furono sbaragliate dai fuoriusciti di Braccio Fortebraccio, che instaurò a Perugia una signoria che durò fino al 1424, quando morì in seguito a una ferita riportata durante la battaglia perduta nei pressi di Aquila (sembra infertagli da alcuni sicari della fazione dei Raspanti).

Dopo Braccio, Perugia tornò in mano a una oligarchia di famiglie - Baglioni, Oddi, Della Staffa, Della Corgna, Ranieri - in lotta tra loro. I Baglioni portarono a Perugia artisti del calibro di Piero della Francesca, Pinturicchio e Raffaello, dando vita al cosiddetto Rinascimento umbro che vide tra i suoi protagonisti Pietro Vannucci (1448-1523), detto il Perugino.

Alla fine delle contese restavano gli Oddi e i Baglioni e nel 1488 questi ultimi cacciarono gli Oddi da Perugia.

Palazzo dei Priori, che si estende da piazza IV Novembre lungo Corso Vannucci, comprende, tra l'altro, anche il Collegio del Cambio, dove nel 1452 i cambiavalute perugini (cioè i banchieri), riuniti nella potente corporazione "Arte del Cambio", fissarono la propria sede.
Gli arredi lignei sono di Domenico del Tasso, mentre l'arredo pittorico, che ricopre la sala, è del Perugino.

Il 28 giugno 1500 si celebrarono le sfarzose nozze di Astorre Baglioni e Lavinia Orsini Colonna, nozze che si protrassero per due settimane di festeggiamenti e che poi si tramutarono in un massacro da parte un parente invidioso che ordì una congiura con il fratello e il 15 luglio fece trucidare gli uomini della famiglia nei loro letti (Filippo Baglioni uccise Astorre davanti alla sua sposa e ne strappò il cuore prendendolo a morsi).

Alcuni della famiglia, tra i quali Gian Paolo, scampati alla strage, si vendicarono sui congiurati e la dinastia dei Baglioni continuò a governare Perugia fino al 1531, anno in cui il popolo si ribellò alla tassa sul sale imposta dal papa Paolo III Farnese e questi inviò le sue truppe che occuparono Perugia, distrusse parte delle sue torri (ce ne erano circa 70, tanto che Perugia aveva l’appellativo di Turrenia) e, tra il 1540 e il 1543, fece costruire dagli stessi perugini, sotto la direzione di Antonio Sangallo il Giovane, la Rocca Paolina, sopra le rovine delle case dei Baglioni che avevano guidato la rivolta contro il papa. A ricordo di questa Guerra del Sale resta l’usanza del tipico pane sciapo perugino.

Nel 1550 diviene papa Giulio III (1487-1555, la cui statua si trova sulle scale della Cattedrale di San Lorenzo) di Monte San Savino.

Stato della Chiesa e Stragi di Perugia [1540-1860] – Dal 1540 Perugia resta sottomessa al potere papale, vivendo una lunga stagnazione demografica ed economica.

Nel 1582, dalla donazione di Prospero Podiani, nasce la Biblioteca Augusta, una delle più antiche e fornite d'Italia (520.000 schede).

Nel 1781 viene inaugurato il Teatro Morlacchi con il nome di "Teatro Civico del Verzaro".

Nel 1848 la Rocca Paolina viene in parte distrutta dai perugini e viene fatta ricostruire nel 1860 da papa Pio IX e poi definitivamente abbattuta nei decenni successivi all’annessione al Regno d’Italia.

Dopo la caduta della Repubblica Romana (1849) i perugini, per liberarsi del giogo papale, tramontata anche l’idea repubblicana di Mazzini, appoggiano il Regno di Sardegna alleato di Napoleone III e il 14 giugno 1859 rovesciano pacificamente il governo pontificio, instaurano il Governo Provvisorio di Perugia (del quale fecero parte Francesco Guardabassi, Nicola e Giseppe Danzetta, Zeffirino Faina, Tiberio Berardi, Carlo Bruschi, Ariodante Fabretti, Annibale Vecchi) e dichiarano Perugia indipendente.

A Perugia resta il vescovo Gioacchino Pecci, mentre il cardinale Antonelli, "pontificio ministro delle Armi" di Pio IX - quil dilinguente -, su ordine del papa marchigiano, invia un contingente "estero" di 1.800 guardie svizzere (e tedesche) guidati dal colonnello Schmidt con l’ordine di ristabilire l’ordine, di giustiziare gli insorti e con facoltà di saccheggio.

 Il 20 giugno 1859 i papalini arrivarono al Frontone e a porta San Pietro dove trovarono a fronteggiarli un migliaio di cittadini male armati e male organizzati, ma riuscirono a entrare da San Domenico grazie al tradimento di tale Patumella e la battaglia proseguì per l’attuale Corso Cavour. I pontifici uccidono uomini, donne, anziani, saccheggiano, stuprano (Stragi di Perugia). Figura di rilievo fu l’abate di San Pietro Pietro Placido Acquacotta che aiutò e nascose numerosi perugini. L’episodio, altrimenti destinato al silenzio, ebbe risonanza internazionale perché vi restò coinvolta la famiglia statunitense Perkins.

Il 14 settembre 1860 i piemontesi del generale Fanti entrano in città da porta S.Antonio e liberano Perugia dalla soggezione pontificia ricongiungendola al nascente Regno d’Italia. Dal conflitto secolare con il Regno Pontificio, deriva l'anticlericalesimo di molti perugini, talvolta accaniti "mangiapreti" e fantasiosi bestemmiatori.

La Galleria Nazionale dell'Umbria conserva la maggiore raccolta di opere dell'arte umbra ed alcune tra le più significative opere dell'arte dell'Italia centrale, dal XIII al XIX secolo: Duecento, Trecento, Quattrocento umbro-marchigiano, Rinascimento, Seicento, Settecento e Ottocento. Tra gli altri, è possibile ammirare opere di Perugino (Pietro Vannucci), Pinturicchio (Bernardino di Betto), Bato Angelico, Benozzo Gozzoli, Piero della Francesca, Benedetto Bonfigli.

Nel 1863 fu istituita una pinacoteca civica intitolata a Pietro Vannucci e nel 1878 la pinacoteca lasciò la vecchia sede dell'Accademia e fu trasferita al terzo piano del Palazzo dei Priori.

Il novecento - Nel 1907, a partire dal laboratorio artigianale di Luisa Spagnoli, viene fondata la Perugina (soci Luisa e Annibale Spagnoli, Francesco Buitoni, Leone Ascoli e Francesco Andreani). Il suo cioccolatino più famoso è il Bacio, ciascuno dei quali, sotto l'incarto argenteo, contiene un messaggio o una breve poesia d'amore in varie lingue.

Nel 1921 viene fondata l’Università Italiana per Stranieri di Perugia (che dal 1927 ha sede nel prestigioso Palazzo Gallenga Stuart, del XVIII secolo, in Piazza Fortebraccio, di fronte all'Arco Etrusco).

È la più antica università italiana prevalentemente orientata agli stranieri, è impegnata nell'insegnamento, ricerca e diffusione della lingua e della cultura italiana e si occupa anche della formazione di insegnanti di italiano all'estero.

Nel 1922 parte da Perugia (dall’hotel Brufani) la Marcia su Roma dei fascisti.

Il 20 giugno 1944 entrano in Perugia, da porta San Pietro, le truppe alleate britanniche (lo stesso giorno - 20 giugno del 1859 - dell'ingesso delle truppe papaline e delle "stragi di Perugia") e si compie la "liberazione" della città dal fascismo.

La Sagra Musicale Umbra, istituita nel 1937, si svolge a Perugia nella seconda quindicina di settembre, è uno dei più prestigiosi ed importanti avvenimenti culturali umbri. Ha promosso in Italia la conoscenza della musica sacra e della musica del Novecento. Direttori d'orchestra come Herbert von Karajan e Riccardo Muti sono stati ospiti di questa importante manifestazione che ha presentato in prima esecuzione opere dei più grandi compositori del Novecento (Hindemith, Penderecki, Gorecki, Glass, Brouwer, Morricone, ...)

Il Museo Archeologico Nazionale dell'Umbria ha sede, dal 1948, nel complesso architettonico di San Domenico. Dal 2009 è stato avviato un profondo rinnovamento nei contenuti e nell'esposizione. Il percorso contempla diversi itinerari che dalla preistoria conducono alla romanità, passando per Umbri ed Etruschi: pre-protostoria, Umbri ed Etruschi,  Perugia, Umbria romana, municipi dell'Umbria, tomba Cutu, collezioni del Museo.

Il 24 settembre 1961 il filosofo antifascista Aldo Capitini organizza la prima Marcia per la Pace Perugia-Assisi. Da allora la marcia si svolge solitamente tra fine settembre e inizio ottobre, approssimativamente ogni due/tre anni, snodandosi per un percorso di circa 24 chilometri, da Perugia (Borgo XX Giugno) ad Assisi (Rocca Maggiore).

Risale al 1973 Umbria Jazz (UJ), il più importante festival musicale jazzistico italiano e uno dei più importanti a livello mondiale. Ideato da Carlo Pagnotta, si svolge tutti gli anni, a luglio, a Perugia e in altre città umbre. In inverno a Orvieto si svolge Umbria Jazz Winter.

Il International Journalism Festival (Festival Internazionale del Giornalismo) è un evento culturale nato nel 2006, dedicato al giornalismo, che si svolge a Perugia ogni anno ad aprile/maggio, la prima manifestazione in Italia interamente dedicata al mondo dell'informazione.

Mobilità alternativa - Perugia è stata una delle prime città italiane, se non la prima, a creare negli anni '70 un'isola pedonale nel centro storico di Corso Vannucci. Sono seguiti gli ascensori del Mercato Coperto e della Galleria Kennedy, le scale mobili della Rocca Paolina del 1983 - primo percorso meccanizzato che collega la stazione degli autobus al centro storico attraversando la suggestiva Rocca Paolina e la "sepolta" Via Bagliona - cui sono seguite quelle di Via Pellini, Piazzale Europa e Piazzale Bellucci. Infine, nel 2008, è stato realizzato il minimetrò di superficie che da Pian di Massiano arriva al Pincetto. I 4 km di linea sono percorsi da 25 vetture automatiche (senza personale a bordo) da 20 posti ciascuna.

   

    

by Claudio Maccherani, 2016